Trasporto di merci, ma anche bisogni vitali delle regioni periferiche. Di questo si è discusso venerdì a Lugano, dove il Canton Ticino (in occasione dell'anno di presidenza svizzera della strategia macroregionale per la regione alpina-EUSALP) ha organizzato una conferenza internazionale sul tema "Trasporti e mobilità". Per esperti e politici l'occasione di confrontarsi in un momento assai particolare. La fragilità del sistema è stata infatti evidenziata dal deragliamento all'interno del tunnel del San Gottardo, ma anche dalla frana che ha bloccato il Fréjus.
«I sistemi di trasporto costruiti negli ultimi 150 anni hanno generato prosperità materiale in tutto l’arco alpino», ha affermato il presidente del Consiglio di Stato Raffaele De Rosa. «Allo stesso tempo hanno portato con sé una serie di dilemmi, alcuni dei quali ancora irrisolti. Dilemmi che siamo chiamati a risolvere, in nome delle generazioni che verranno dopo le nostre».
Da parte sua, Markus Dieth, consigliere di Stato di Argovia e presidente della Conferenza, ha attirato l'attenzione sul difficile equilibrio dello sviluppo in termini di mobilità: "Il minimo impatto con le regioni interessate è fondamentale".

Quanto è solido il sistema dei trasporti svizzero?
Telegiornale 29.08.2023, 20:00









