Svizzera

Quanto è solido il sistema dei trasporti svizzero?

Dopo la pandemia e la crisi energetica, sono arrivati gli attacchi ciber, l 'incidente della galleria di base del San Gottardo e diverse catastrofi naturali - Gli esperti riuniti a Berna

  • 29 agosto 2023, 20:39
  • 6 settembre 2023, 13:57
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Quanto è solido il sistema dei trasporti svizzero?

Telegiornale 29.08.2023, 20:00

Di: QUOT/Red. MM

Esperti, politici e studiosi si sono riuniti oggi (martedì) a Berna, durante la terza Conferenza nazionale sulla mobilità, e si sono interrogati sulla solidità del sistema dei trasporti svizzero. Le sfide non mancano. Dopo la pandemia e la crisi energetica, sono arrivati gli attacchi ciber, un incidente - quello della galleria di base del San Gottardo - e diverse catastrofi naturali, che sempre più spesso mettono a dura prova i cantoni.

Il deragliamento del treno merci nella galleria di base del San Gottardo ha mostrato quanto vulnerabile possa essere la rete di trasporto elvetica. Eppure, Albert Rösti, si dice "soddisfatto" del sistema in Svizzera. "Può sembrare cinico, dopo il recente incidente. Ma al di là di questo fatto, il nostro sistema è resistente e resiliente. Siamo messi molto bene, anche a livello internazionale. Tornando sull'incidente, possiamo essere contenti che la linea di montagna non sia stata smantellata. Avere delle alternative, anche su strada, è importante".

Opzioni che sono fondamentali anche quando, a causare problemi, è il maltempo. Ne sa qualcosa l'ingegnere civile Markus Wyss. "Le calamità naturali, che causano spesso delle interruzioni, potrebbero aumentare. Sia nella loro intensità. Sia nella loro frequenza. Si tratta di situazioni sopportabili dove ci sono delle alternative. Nei Cantoni di montagna e nelle valli - spesso - c'è però una sola strada o una sola linea ferroviaria".

Per Wyss è importante sorvegliare i punti a rischio. Individuare i nuovi pericoli. Ed elaborare piani d'emergenza. Ma tutto ciò, costa. "Nell'Oberland bernese spendiamo ogni anno, per le strade cantonali, il 10-15% del nostro budget, per prevenire i pericoli naturali. Sembra poco, ma non lo è. Questi soldi ci servirebbero per ampliare la rete".

Sulla prevenzione mette l'accento anche Albert Rösti, che si dice preoccupato per i danni arrecati dalle calamità naturali. "Se penso alle recenti inondazioni, anche in Ticino, mi rendo conto che - oltre ai danni materiali - c'è anche tanta sofferenza tra le persone colpite. I cittadini, a giugno, hanno approvato la legge sul clima. Un particolare articolo di questa legge punta su un maggior investimento nella prevenzione. Il Consiglio federale sta elaborando delle misure supplementari".

Lo stesso Governo sorveglia anche altri rischi per la mobilità in Svizzera. Per esempio gli attacchi ciber, ma anche (ed è quello che preoccupa di più Rösti) una possibile penuria energetica.

Mobilità, terza conferenza nazionale a Berna

SEIDISERA 29.08.2023, 18:19

  • Keystone

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