Una spedizione punitiva a suon di martellate. È quella messa in atto il 3 aprile scorso, a Novaggio, per la relazione che la vittima aveva intrecciato con una donna. Il giovane venne colpito più volte, riportando ferite al braccio e alla gamba. "Volevamo dargli una lezione", hanno spiegato i responsabili agli inquirenti.
Contro i tre, tornati nel frattempo a piede libero, sono giunte le decisioni di condanna. Ieri, martedì, il procuratore pubblico Moreno Capella ha emesso infatti i decreti d’accusa.
L’autore materiale dell’aggressione, un 25enne del Luganese, è stato riconosciuto colpevole del reato di lesioni semplici. Trenta giorni di carcere da scontare la pena proposta dal magistrato. Il mandante del pestaggio (47 anni, domiciliato nella regione) e il 65enne che fece da autista sono stati condannati invece per istigazione e, rispettivamente, complicità in lesioni semplici. Nei confronti di entrambi Capella ha ritenuto adeguata una pena pecuniaria sospesa.
Francesco Lepori




