Ticino e Grigioni

Truffa dei rifiuti, indagata una donna

È stata sentita in settimana e rilasciata al termine dell’interrogatorio

  • 08.11.2013, 20:02
  • 05.06.2023, 18:39

È salito a tre il numero degli indagati per la cosiddetta “truffa dei rifiuti”, che il mese scorso ha portato in carcere due uomini. Stavolta si tratta di una donna. Secondo gli inquirenti avrebbe preso parte alla raccolta di fondi finalizzata appunto alla realizzazione di un progetto internazionale nel settore dello smaltimento dei rifiuti, nel quale diversi clienti (tutti stranieri, perlopiù tedeschi) avevano deciso d’investire il proprio denaro: in totale oltre due milioni di euro.

L’importo, rastrellato da uno dei due promotori arrestati (residente in Ticino), era stato depositato sul conto di una banca luganese, ma l’affare (gestito dal socio, italiano) a un certo punto si fermò, ed entrambi cominciarono ad attingere ai risparmi depositati: sia a scopi personali, sia per reinvestirli in altre attività.

Le accuse mosse nei loro confronti vanno dalla truffa alla falsità in documenti. Del reato di truffa deve rispondere ora, sempre in via principale, anche la terza persona finita sotto inchiesta. La donna, difesa dall’avvocato Francesca Nicora, è stata sentita in settimana e rilasciata al termine dell’interrogatorio. Come gli altri due, la cittadina straniera nega ogni addebito. Le indagini sono coordinate dal procuratore pubblico Andrea Gianini.

Francesco Lepori

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