Due cittadini italiani sono stati arrestati ieri, nel Malcantone, per un importante raggiro compiuto ai danni di vari operatori telefonici. Utilizzando nomi fittizzi avevano sottoscritto abbonamenti in cambio della possibilità di ricevere cellulari gratuiti, spediti per posta. Cellulari poi rivenduti oltre confine, senza rispettare gli impegni assunti firmando i contratti.
Si parla di decine e decine di apparecchi, sottratti a partire dal 2008. Truffa e appropriazione indebita le accuse ipotizzate dal procuratore generale John Noseda. Sull’arresto dei due, che hanno già fornito parziali ammissioni, si esprimerà ora il giudice dei provvedimenti coercitivi.
Le indagini sono partite su segnalazione delle compagnie danneggiate, e potrebbero presto riservare ulteriori sviluppi. Gl’inquirenti stanno infatti cercando d’identificare i complici dei due uomini finiti in carcere.
Francesco Lepori






