Ticino e Grigioni

Truffa del vino forse in aula

Il 47enne italiano accusato di un presunto raggiro ai danni di alcuni viticoltori si oppone al decreto d’accusa emanato nei suoi confronti

  • 08.03.2018, 12:21
  • 4 maggio, 19:31
"Non sono un truffatore"

"Non sono un truffatore"

  • ©Keystone

L’hanno definito il fantomatico cuoco di Berlusconi, ma lui non è fantomatico. È uno chef diplomato e non ci sta a passare per truffatore. Così il 47enne italiano, accusato di ripetuta truffa per un presunto raggiro compiuto ai danni di produttori di vino e alcuni rivenditori di alimentari ticinesi (vd correlati), ha deciso d’impugnare il decreto d’accusa firmato dal procuratore pubblico Andrea Pagani.

L’uomo, patrocinato dalla MLaw Felicita Soldati, lo scorso 22 febbraio si è infatti opposto al decreto d’accusa - con il quale il magistrato proponeva una pena detentiva di sei mesi, interamente da espiare - ragione per la quale non vi è ancora alcuna decisione cresciuta in giudicato e il procedimento seguirà quindi il suo corso.

Red. MM

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