L’hanno definito il fantomatico cuoco di Berlusconi, ma lui non è fantomatico. È uno chef diplomato e non ci sta a passare per truffatore. Così il 47enne italiano, accusato di ripetuta truffa per un presunto raggiro compiuto ai danni di produttori di vino e alcuni rivenditori di alimentari ticinesi (vd correlati), ha deciso d’impugnare il decreto d’accusa firmato dal procuratore pubblico Andrea Pagani.
L’uomo, patrocinato dalla MLaw Felicita Soldati, lo scorso 22 febbraio si è infatti opposto al decreto d’accusa - con il quale il magistrato proponeva una pena detentiva di sei mesi, interamente da espiare - ragione per la quale non vi è ancora alcuna decisione cresciuta in giudicato e il procedimento seguirà quindi il suo corso.
Red. MM



