Ticino e Grigioni

Truffa milionaria in aula

Il direttore e l’amministratore della Coexsu di Lugano a processo. Raggirata una cinquantina di imprenditori

  • 12.11.2017, 18:31
  • 4 maggio, 18:57
Via Maggio a Lugano dove la società aveva la sua sede

Via Maggio a Lugano dove la società aveva la sua sede

  • RSI

Il caso della Coexsu di Lugano si appresta ad approdare alle Assise Criminali. In aula il direttore e l’amministratore della società dovranno rispondere di un raggiro da 1,7 milioni euro. Somma rastrellata tra il 2011 e l’aprile scorso, a spese di una cinquantina di clienti. Si tratta di imprenditori d’oltre confine, che avevano versato cospicui acconti dietro la promessa - mai mantenuta - di vedersi procurare i finanziamenti di cui necessitavano.

I due italiani (tuttora in carcere) sono stati rinviati a giudizio alcuni giorni fa dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna. Il dibattimento si terrà con la formula del rito abbreviato. Per il direttore della Coexsu, l’accusa ha proposto tre anni di carcere, due dei quali sospesi. Per l’amministratore una pena di due anni e mezzo; anche qui sospesi parzialmente (22 mesi) con la condizionale. In entrambi i casi è stata chiesta inoltre l’espulsione dalla Svizzera, della durata di 10 e - rispettivamente - 8 anni.

Truffa e riciclaggio i reati a carico dei due, difesi dagli avvocati Massimiliano Parli e Walter Zandrini. L’amministratore dovrà rispondere pure di esercizio abusivo dell’attività di fiduciario, che da tempo svolgeva in Ticino senza permesso.

In primavera - ricordiamo - era finito in manette anche il contabile della Coexsu. L’uomo, tornato a piede libero, verrà giudicato in seguito. Contro di lui, accusato di complicità in truffa, sono emerse infatti altre fattispecie.

Francesco Lepori

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