Ticino e Grigioni

Truffano un'anziana piangendo miseria

Due stranieri sono stati arrestati per fatti avvenuti in Valle Verzasca. La vittima, incontrata all'uscita di una chiesa avrebbe consegnato del denaro ai due malviventi

  • 03.10.2013, 12:19
  • 4 maggio, 12:14
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  • tipress

Un 39enne cittadino straniero e una 37enne cittadina straniera, entrambi residenti all'estero, sono stati arrestati in Valle Verzasca lo scorso 26 settembre. Lo comunica la polizia cantonale. La decisione è già stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi su richiesta della Procuratrice pubblica Natalia Ferrara Micocci titolare dell'inchiesta.

La coppia è accusata di truffa: ha infatti raggirato un'anziana, riuscendo a farsi consegnare, in più occasioni, alcune migliaia di franchi. I due hanno approfittato della sensibilità e della bontà della vittima facendo leva sui suoi sentimenti. Le hanno raccontato che il loro figlio era gravemente malato e che i soldi servivano per pagargli le cure. L'adescamento dell'anziana vittima è avvenuto nei pressi della chiesa di una paese dell'Alta Valle.

Red. MM

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  • CSI 12.05 Il servizio di Furio Ghielmini

    RSI Info 03.10.2013, 14:53

Il consiglio

“Prestate attenzione quando siete avvicinati da questo tipo di persone e non fornite informazioni personali”. Questa la raccomandazione della polizia cantonale a seguito di questa vicenda. “Le capacità persuasive di questi individui sono estremamente pericolose e possono far cadere in errore persone che danno un’eccessiva confidenza al prossimo”. Se confrontati con uno di questi malviventi si raccomanda di chiudere al più presto qualsiasi forma di trattativa e successivamente avvisare il 117 oppure lo 0848 25 55 55. “In particolare prestate attenzione al modello e ai numeri di targa della vettura utilizzata dai malviventi”, segnala la nota della polizia cantonale. Chiunque si sia già trovato confrontato con situazioni simili e non ha ancora informato la polizia è pregato di farlo contattando la Gendarmeria di Magadino (tel 091 815 81 11), questo anche in caso di dubbio o di sospetti. Si invitano inoltre eventuali vittime che non hanno ancora sporto denuncia a farlo.

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