Oggi le migrazioni sono il principale veicolo di contagio e i controlli alle frontiere riescono a individuare soltanto una parte dei portatori della tubercolosi. Lo ha detto lo pneumologo Jean-Pierre Zellweger a un convegno sul tema.
La malattia torna infatti alla ribalta in Ticino dopo il caso dei ragazzini contaminati da un parente di passaggio a Cadenazzo. E proprio oggi, martedì, cade la giornata mondiale contro questa piaga sanitaria. All'ospedale Civico di Lugano è stato organizzato un incontro sul tema.
"Ma niente allarmismi, è rara e si manifesta solo in sette casi su centomila persone, non si trasmette sempre tra i malati. Inoltre, i bambini non contagiano mai i genitori" ha detto lo specialista, che lavora a stretto contatto con l'Ufficio federale della sanità, ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana.
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