L’Ufficio cantonale di statistica (USTAT) ha diffuso mercoledì i dati sul settore alberghiero e della ristorazione durante l’ultimo quadrimestre del 2013, dati che non sono affatto confortanti. Dopo i modesti riscontri positivi dei trimestri precedenti, infatti, la situazione è tornata mediocre per l’ambito turistico ticinese.
Secondo l’USTAT, il settore è stato interessato da una nuova, tangibile contrazione della domanda e dei volumi di attività, che ha colpito soprattutto gli operatori sulle rive del Verbano. Fa da contraltare il Luganese e basso Ceresio, dove la situazione si è rivelata positiva al punto da evidenziare livelli operativi in crescita.
Benché si sia registrato tale peggioramento nelle presenze e negli introiti, gli operatori alberghieri si dichiarano moderatamente ottimisti in prospettiva futura e prevedono una crescita dell’attività commerciale, mentre chi è attivo nella ristorazione è dell’avviso che non siano ancora prevedibili concrete inversioni di tendenza a breve termine.






