La Società svizzera impresari costruttori sezione Ticino (SSIC), insieme alla Camera di commercio e all’Associazione industrie ticinesi, in una nota prende posizione lunedì sulle proposte di modifica del Piano direttore cantonale che attua le basi della Legge sulla pianificazione territoriale (LPT), e rimarca come sia necessaria "maggiore attenzione per la proprietà privata dei cittadini, attuando una moratoria sull’esistente".
La SSIC non ne contesta gli indirizzi cardine, rilevando l’importanza di concetti come la ricerca d’una "maggiore densificazione del costruito" e lo "sviluppo coordinato" di aspetti come la mobilità, ma il diritto alla proprietà privata, sancito dalla Costituzione, "va difeso e preservato" - essendo frutto di lavoro e sacrifici dei cittadini.
Nella nota si afferma di aver valutato che il miglior modo di agire consisterebbe nella moratoria, pure perché la LPT in vigore di recente non ha un effetto retroattivo: così "le nuove disposizioni sarebbero applicate solo su future transazioni immobiliari o cambiamenti di destinazione".
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