Nuova bufera in casa UDC-Ticino. Dopo i post su Facebook costati il lavoro all’ormai ex addetto stampa del partito Corrado Galimberti, a finire sotto tiro questa volta è Paolo Reichlin, membro del comitato cantonale.
Reichlin, commentando articoli di cronaca, ha infatti pubblicato su Twitter messaggi dal chiaro contenuto razzista nei confronti di musulmani, persone di colore, zingari e richiedenti l’asilo eritrei. Il vicepresidente del distretto luganese ha pure identificato l’inceneritore cantonale di Giubiasco come il “posto giusto” dove ospitare nomadi e “molinari”, e ha chiesto più volte che i migranti vengano affondati invece che soccorsi. Il suo profilo è stato nel frattempo bloccato.
Contattato dalla RSI, ha dichiarato: “Ho commesso la leggerezza di affidare i dati di accesso anche ad una terza persona. Il partito non era a conoscenza di questi messaggi dai quali anche io mi distanzio, ma sono pronto a dimettermi se l’UDC me lo chiederà”.
Il presidente cantonale Piero Marchesi, che ha preso visione dei tweet incriminati, ha da parte sua condannato fermamente tali esternazioni: “Sono messaggi sbagliati che fanno male a tutti, partito compreso”, ha dichiarato ai nostri microfoni. “Il problema delle migrazioni è complesso e l’UDC ha una posizione chiara in merito – ha aggiunto – Ma i contenuti espressi da Reichlin sono da condannare”.
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