Marco Chiesa non sarà vice presidente dell’UDC nazionale. La novità è emersa martedì al comitato cantonale tenutosi a Rivera. Il no alla richiesta ticinese, ci ha spiegato il presidente Piero Marchesi, è giunto la scorsa settimana dai vertici del partito durante la discussione in vista dell’assemblea dei delegati che il 23 aprile a Langenthal (BE) nominerà il successore di Toni Brünner e la nuova direzione. Al Ticino è però stata garantita la presenza nel comitato (28 membri).
La novità non ha intaccato il clima di soddisfazione dell’UDC ticinese per l’esito delle comunali. Il partito si è rafforzato in diverse località con l’elezione di una decina di rappresentanti nei Municipi e di una cinquantina nei Legislativi.
Soddisfazione è stata espressa anche per il ritiro da parte di Paolo Camillo Minotti dell’istanza contro le decisioni dell’assemblea di gennaio (cfr. i correlati). “È bene quel che finisce bene, ma sarebbe stato ancora meglio se le questioni personali fossero rimaste fuori da quelle di partito fin dall’inizio”, ci ha detto Piero Marchesi.
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