La sezione grigionese dell'Unione democratica di centro ha denunciato il furto di un cartellone, lungo cinque metri, da uno spazio appositamente destinato dalle autorità alla campagna per le elezioni federali.
Il partito ha sporto denuncia e ha promesso una ricompensa di mille franchi. "Quest'episodio è la goccia che ha fatto traboccare il vaso", ha spiegato una portavoce ricordando che per precedenti atti vandalici s'era preferito sorvolare.
Simili gesti d'intolleranza nei confronti di candidati e fazioni vengono registrati anche in altri cantoni. Particolarmente presi di mira sono stati i manifesti del liberal-radicale argoviese Titus Meier, sistematicamente sfregiati o ricoperti di frasi ingiuriose e minacce. E pure in questo caso è partita la querela.
Il fenomeno è comunque trasversale e interessa l'intero spettro politico, tutte le regioni e molti dei contendeti. E, d'altra parte, tutti concordano nel definire questi gesti un'attestazione di scarsa democrazia.
ATS/dg






