"L'episodio dello sconfinamento di una pattuglia della polizia di Stato in territorio elvetico, con relativa umiliazione dei nostri agenti da parte degli operatori svizzeri che hanno bloccato i colleghi italiani facendosi consegnare le armi in dotazione e sottoponendoli addirittura ad alcol test, dimostra ancora una volta lo scarso peso del nostro Paese a livello internazionale".
Lo afferma Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia SAP, che già il 30 gennaio - appresi i fatti - aveva inviato una lettera al Viminale per chiedere spiegazioni e un intervento urgente. "Lettera rimasta senza risposta", fanno sapere dal sindacato italiano.
"Abbiamo chiesto al Ministero dell'Interno e al Dipartimento della pubblica sicurezza - osserva Tonelli - un chiarimento urgente e non possiamo accettare che il caso sia chiuso, come sostengono oggi le autorità svizzere. È un po' quello che accade con la polizia francese a Bardonecchia - aggiunge - o con quella austriaca per il riaccompagnamento degli stranieri".
ats/joe.p.
CSI 18.00 del 04.02.15 - Il servizio di Michele Rauch






