Un altro avvocato è finito nei guai. La procuratrice Fiorenza Bergomi – si è appreso oggi, venerdì – lo ha rinviato a giudizio per il reato di falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari. La vicenda è legata alla costituzione di una società anonima, di cui il notaio luganese si era occupato nel 2009. I problemi riscontrati dagli inquirenti riguardano, in particolare, il capitale sociale dichiarato al momento di creare la SA.
L’uomo è stato deferito alle Assise Correzionali su ordine della Corte dei reclami penali, dopo che la procura aveva già archiviato due volte l’inchiesta. Il legale (autosospesosi dall’esercizio del notariato) respinge con fermezza ogni addebito.
A breve saranno dunque due gli avvocati che compariranno alla sbarra. L’altro – ricordiamo – dovrà rispondere di riciclaggio e favoreggiamento, per aver portato fuori dal carcere, nel novembre del 2015, almeno un paio di “pizzini”; istruzioni con le quali un suo cliente, accusato di malversazioni a sette zeri, ordinava ai dipendenti di trasferire del denaro.
Francesco Lepori
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