Si parla ormai da anni di “affinità elettive” fra la Lega dei Ticinesi e il Mouvement citoyens genevois (MCG). Contatti fra i due partiti sono senz’altro intercorsi, ma finora non sono mai sfociati in una vera e propria piattaforma comune. Una prospettiva che potrebbe però concretizzarsi dopo il successo dell’MCG nella corsa al Governo di Ginevra, nel quale siederà l’attuale consigliere nazionale Mauro Poggia.
Le critiche sul flusso dei frontalieri e sulla libera circolazione in genere accomunano certamente i due partiti. Ma in che misura è ora ipotizzabile un gemellaggio fra Lega e MCG in chiave federale e intercantonale?
“ È una strada praticabile e anche interessante, nella misura in cui aumenterebbe la massa critica nei confronti di Berna, della Confederazione ”, ci risponde Lorenzo Quadri, osservando però che il Ticino è certamente più esposto, rispetto a Ginevra, ai problemi legati al frontalierato e al fenomeno dei “padroncini”. Ad ogni modo, l’ipotesi di un gemellaggio, di una piattaforma comune “ è sicuramente da esplorare ”.
A Ginevra però – obiettiamo – parte del successo dell’MCG è da ricondurre anche alla linea di questo partito in materia di degrado della sicurezza: un fenomeno che, nel Ticino, non è certo riscontrabile nella misura che si registra invece in questo cantone…
“ Sul fronte della sicurezza in Ticino siamo messi per fortuna un po’ meglio. Ma per creare una collaborazione non è necessario essere uguali su tutti i punti. La questione del frontalierato è comunque uno dei temi importanti del programma dell’MCG: un programma che ho letto e che sotto certi aspetti è veramente molto simile a quello della Lega ”
A Ginevra l’MCG ha fatto fronte comune con l’UDC, dopo anni di aspro confronto con i democentristi. Una scelta analoga a quella già da tempo intrapresa dalla Lega sia in Ticino che al Parlamento federale (del gruppo UDC fanno parte anche i consiglieri nazionali leghisti). Ora, come potrebbe declinarsi, a Berna, una collaborazione fra Lega e MCG?
“ Attualmente l’MCG ha un unico rappresentante a livello federale. La fine delle divisioni con i democentristi potrebbe, chiaramente, preludere anche all’ingresso dei rappresentanti dell'MCG nel gruppo UDC/Lega. Ma sono valutazioni che dovranno fare le persone direttamente interessate. Non è invece attuabile, per questioni di numeri, l’idea di una frazione comune fra Lega ed MCG: insieme siamo solo in tre e occorre essere almeno in cinque ”.
Ma non c’è il rischio che Lega e MCG debbano in qualche modo appiattirsi su posizioni dell’UDC, che non sono del tutto in sintonia con quelle di “destra sociale” , sostenute dai due movimenti?
“ È un rischio che si puo escludere. Noi della Lega, all’interno della frazione UDC, abbiamo sempre avuto la massima libertà di espressione e non abbiamo mai ricevuto ordini di scuderia o diktat” , sostiene Lorenzo Quadri. “ La frazione è ben consapevole che siamo due forze politiche distinte. Il fatto che si militi nello stesso gruppo determina vantaggi per la Lega ma anche per l’UDC. C’è quindi un interesse reciproco ”.
Alex Ricordi
Gallery audio - "Un gemellaggio può essere esplorato"
Contenuto audio
QUADRI 1.MUS
RSI Info 11.11.2013, 14:50
Gallery audio - "Un gemellaggio può essere esplorato"
Contenuto audio
QUADRI 2.MUS
RSI Info 11.11.2013, 14:52
Gallery audio - "Un gemellaggio può essere esplorato"
Contenuto audio
QUADRI 3.MUS
RSI Info 11.11.2013, 14:54






