Un impianto mobile in grado di produrre fino a 24 metri cubi di acqua potabile all’ora. È stato presentato lo scorso venerdì a Rivera nell’ambito di un pomeriggio di studio dedicato all’approvvigionamento idrico. A promuovere l’incontro, si legge in una nota, è stata l’Associazione Acquedotti Ticinesi, con la Sezione del militare e della protezione della popolazione, l’Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico e il Laboratorio cantonale.
Il potabilizzatore mobile è una risposta ai diversi eventi meteorologici estremi degli ultimi anni. In particolare, come ricordato da Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio, la tragica alluvione che ha colpito la Vallemaggia a fine giugno 2024 ha dimostrato come gli impianti di approvvigionamento possano essere rapidamente messi fuori uso.
L’apparecchio rende nuovamente potabile l’acqua tramite un processo di ultrafiltrazione a membrana. È inoltre elitrasportabile, per essere usato anche in zone discoste.

Acqua potabile in Ticino: i casi a rischio
SEIDISERA 10.11.2023, 18:45
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