"Ricordo quello che diceva papà: in uno dei paesi più ricchi del mondo, non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno". Lo ha detto Boris Bignasca — figlio di Giuliano, il "Nano" che fondò Lega dei Ticinesi — nel suo discorso al pranzo sociale della fondazione Bignasca (costituita nel 2014), organizzato domenica al capannone di Pregassona per commemorare i cinque anni trascorsi dalla sua scomparsa.
E così, tra le bandiere del movimento e cartelloni con lo slogan "Non molleremo!" in bella mostra, circa 350 persone hanno potuto gustare salamini, risotto e luganighetta... Presenti anche Mario Borghezio, i consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali oltre che Marco Borradori, sindaco della città di Lugano.
La fondazione promette di intervenire finanziariamente in favore di persone bisognose "attinenti o domiciliate in Ticino", si legge nel sito web, sostenendole nel pagamento della pigione, nella ricerca di un lavoro o nel pagamento degli studi. Ma non solo: l'aiuto, infatti, è a tutto campo: "intendiamo favorire anziani in difficoltà, prestare aiuti per l’inserimento professionale dei giovani come pure elargire aiuti indiretti a favore di altri enti pubblici o privati che perseguono segnatamente l’aiuto di persone bisognose, bambini e persone con handicap".
px





