L’esordio letterario di Claudio Losa è un romanzo breve, poco più di un centinaio di pagine, e affronta proprio il tema del titolo: Padre e figlio. È la storia del loro rapporto, che è fatto – qui invece si cita il sottotitolo – «d’istanti e di silenzi».
Un rapporto che fa parte dei nostri legami più intimi, quelli familiari. E all’interno del nucleo familiare spesso esistono situazioni caratterizzate da un non-detto. È anche un topos letterario, già affrontato molte volte.
La vicenda si svolge in una baita di montagna sul Pradaschier: dopo una passeggiata, padre e figlio si trovano nello stesso locale, uno intento a scrivere – o quantomeno, a provarci – e l’altro a leggere. Nell’aria c’è una tensione che si taglia col coltello. Riemergono un po’ alla volta i già citati istanti, nella mente dell’uno e dell’altro.
La scrittura è molto lucida, precisa. La lingua è importantissima, è il modo in cui sono raccontate le riflessioni all’interno della mente dei personaggi. La lingua dice tanto, anche quando a mancare è il dialogo fra i due protagonisti. Ed ecco che la parola racconta proprio quell’assenza di dialogo.
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Il racconto inizia e finisce in modo circolare, con un no e un sì. E alla fine, dopo il dialogo mancato, emerge il vero collante di questa piccola famiglia: la madre. È un richiamo a una delle figure che hanno ispirato la scrittura di Claudio Losa: Virginia Woolf, con Gita al faro e altri romanzi.
Il silenzio di Padre e figlio è riempito dalle descrizioni dei protagonisti: non fisiche, ma del carattere, delle idee, degli atteggiamenti, delle abitudini – ad esempio il padre fuma, una sigaretta dopo l’altra, cosa che infastidisce in maniera incredibile il figlio. Allo stesso modo, alcuni atteggiamenti del figlio infastidiscono il padre, fino all’eccesso. Ma questi particolari costruiscono una caratterizzazione precisa dei due personaggi, che alla fine troviamo vicini.
Francesco, il ragazzo, ne ricorda tanti: ad esempio, il padre che cucina utilizzando sempre la cipolla nel risotto, pur sapendo benissimo che al figlio non piace... Uno dei molti esempi di piccole cose che caratterizzano la relazione tra padre e figlio, cose che fanno da specchio per noi stessi, fino a farci riconoscere, nelle pagine del romanzo, la nostra, di vita.
Padre e figlio. D’istanti e di silenzi di Claudio Losa, Armando Dadò Editore





