Da Bellinzona a Carì passando per la valle di Blenio, il Ticino martedì si è colorato di rosa per la 16a tappa del Giro d’Italia. Una giornata dalle temperature quasi estive che hanno concorso a rendere lo spettacolo ancora più godibile per il numeroso pubblico che a bordo strada ha seguito la corsa. Il via ai ciclisti è stato dato alle 13.45, ma la capitale ha iniziato ad animarsi già dal primo mattino con un via vai di gente in Piazza del Sole.

Posizione privilegiata per vedere meglio la spettacolo del Giro
Le telecamere del Quotidiano e i microfoni di SEIDISERA hanno raccolto le voci del pubblico tra Bellinzona e Carì. All’ombra dei castelli tra i presenti c’erano anche il re e la regina di Rabadan, coraggiosamente in tenuta d’ordinanza a dispetto delle temperature.

In Piazza Collegiata a Bellinzona anche re e regina del carnevale di Rabadan
È stata una giornata indimenticabile anche per Fabrizio Cieslakiewicz, membro del comitato organizzatore e presidente di direzione di BancaStato, lo sponsor principale della tappa tutta ticinese. Al termine della tappa, in diretta televisiva, ha tracciato, con grande emozione, il suo personale bilancio: “È stato difficile perché è da tre anni che ci lavoriamo e, strada facendo, ci siamo poi resi conto che organizzare una tappa del Giro d’Italia è qualcosa di molto molto più grande” rispetto ad altre gare ciclistiche. Fortissime pressioni, e anche apprensioni, come, ha ricordato, “quella della direzione del Giro per lo spazio di Carì, per la salita... però noi abbiamo dato l’anima. Io devo ringraziare tutta la squadra, tutti i colleghi che hanno dato anima e corpo per realizzare qualcosa di storico per Bellinzona e Valli“.

La carovana in Piazza Collegiata a Bellinzona
Era la decima volta che il Giro d’Italia disputava una tappa in Ticino. Con il valore aggiunto di un tracciato integralmente ticinese, dalla partenza all’arrivo. Un evento sportivo, ma allo stesso tempo di partecipazione popolare grazie alle migliaia e migliaia di tifosi lungo le strade. Che il ciclismo sia passione lo ha confermato lo stesso Cieslakiewicz: “Questa passione l’ho presa da mio papà, che non c’è più. Se ci fosse questa splendida giornata la regalerei a lui, come la regalo alla mia famiglia e a tutte le persone che hanno creduto e ci hanno aiutato”.

Il colore di giornata
Un rosa che ha premiato un Ticino che osa: “Oggi abbiamo fatto qualcosa di speciale - ha detto ancora il membro di comitato -. Io l’ho fatto in primis anche per la mia valle, per il Canton Ticino in cui io credo tanto. Viviamo in un Paese splendido, eccezionale, e oggi le immagini lo hanno mostrato a tutto il mondo. Adesso bisogna guardare al futuro e io mi auguro che chi ha visto sappia sfruttare questa giornata per per portare avanti e promuovere il nostro territorio”.

Giro d'Italia in Ticino
SEIDISERA 26.05.2026, 18:00
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Un successo la tappa ticinese del Giro d'Italia
Il Quotidiano 26.05.2026, 19:00







