La tappa ticinese del Giro d’Italia che si tiene oggi sta avendo un grande effetto sui pernottamenti nel Bellinzonese, ma non solo. Il weekend di Pentecoste appena trascorso ha portato come di consueto già molte persone, che però di lunedì solitamente se ne vanno. Ieri sera, invece, gli alberghi erano pieni tra il 90 e il 100%, come ha spiegato alla RSI Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzona e Valli.
A occupare le camere è in buona parte chi è coinvolto nello svolgimento nella tappa, come per esempio la stampa, chi prepara il tracciato o guida i veicoli della carovana, ha precisato Clericetti.
Benefici anche per Luganese e Locarnese
Le ricadute vanno anche oltre il Bellinzonese e le valli: “Non avendo un’enormità di strutture ricettive, qualcosa si riversa anche sul Luganese e Locarnese, grazie alla vicinanza e alla celerità dei trasporti pubblici”, ha indicato Clericetti.
L’obiettivo è anche far sì che l’effetto del Giro resti in parte anche dopo: “Il lavoro del comitato e della nostra organizzazione turistica è proprio quello di dare degli stimoli e degli elementi ai giornalisti in modo tale che riferiscano e raccontino del nostro territorio durante le radiocronache e le telecronache. Come della Fortezza Bellinzona, della cascata della Piumogna a Faido e di quella di Santa Petronilla in Riviera. Senza dimenticare Nara e Carì”.
Con il Giro d’Italia, infatti, le immagini del territorio verranno viste da circa un milione e mezzo di telespettatori.

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