Ticino e Grigioni

Una grigionese in Svezia

Géraldine Rossier alla sua quinta stagione nella massima lega dell’unihockey mondiale

  • 25.10.2016, 21:14
  • 7 maggio, 13:12
Géraldine Rossier si è perfettamente integrata

Géraldine Rossier si è perfettamente integrata

  • RSI/MF

Stoccolma, stazione ferroviaria di Östra. Sono le 17:30, il tempo qui è scandito dal susseguirsi intenso di treni carichi di pendolari. Tra loro anche Géraldine Rossier, in partenza per Täby. La grigionese – da alcuni anni – vive nella cittadina ad una ventina di minuti dalla capitale svedese.

La svizzera di Igis con l'accento del nord

Capello biondo, linguaggio sicuro, anche per l’occhio attento è difficile individuarla nella massa in movimento. "Ci sono persone" racconta la 28enne di Coira "che chiedono se arrivo dal nord. Il mio accento ricorda lo svedese parlato nella regione di Umea e sono sempre molto sorprese quando spiego che sono qui solo da 4 anni".

Oggi Géraldine Rossier è una giocatrice titolare del Täby FC – squadra della massima lega svedese di unihockey femminile. "Io volevo andare in ogni caso all’estero e per me il modo migliore per farlo era abbinarlo allo sport. Grazie alle colleghe di squadra è sempre più facile integrarsi in un posto nuovo e trovare qualcosa anche accanto all’attività sportiva".

Una decisione rischiosa, ma la voglia di partire prevale. E anche se sportivamente non tutto fosse andato come sperato, non sarebbe stato così grave: "nei Piranha Chur giocavo in terza linea e non avevo il posto garantito in squadra" ricorda infatti Rossier. L’allenamento di prova a Täby soddisfa sia la giocatrice elvetica sia i responsabili svedesi, e così ha inizio l’avventura scandinava, nella massima lega mondiale di questo sport.

La palestra come seconda casa

Una colonna portante della squadra

I primi due anni sono molto duri, una nuova lingua da imparare, trasferte molto più lunghe rispetto alla Svizzera, ma la volontà di riuscire prevale: Géraldine Rossier diventa una colonna portante della squadra. Con un traguardo ben preciso: giocare una finale di campionato… e vincerla. "Quest’anno le possibilità sono relativamente buone, ci sono un paio di nuove giocatrici di peso e la squadra ha più esperienza rispetto alla scorsa stagione". Un piazzamento tra le prime quattro è quanto si aspetta dalle sue giocatrici anche l’allenatore Lard Jedheim, alla sua prima stagione al Täby.

Sport e lavoro

Malgrado il gran numero di allenamenti e le lunghe trasferte – a dipendenza delle avversarie, fino a 6-7 ore di viaggio per raggiungere ad esempio Göteborg o Malmö – nessuna delle giocatrici del Täby si dedica al 100% all’unihockey. "C’è chi studia, chi – come la sottoscritta – lavora, e personalmente credo sia meglio così. In questo modo è possibile staccare, nell’una e nell’altra direzione. Va in ogni caso ricordato che l’unihockey professionistico femminile, in Svezia, non esiste".

L'onore di giocare in nazionale

Guardando al futuro, la giocatrice originaria di Coira ha un contratto valido ancora fino al termine della stazione 2016/2017, di più non si vuole sbilanciare. È possibile un rientro in patria come pure non è esclusa la possibilità di rimanere al nord. I passaggi dalla Svizzera – al momento – si limiteranno ad eventuali chiamate in nazionale. "Non si sa mai se arriva la lettera. La scorsa stazione sono stata convocata un paio di volte e a me fa sempre molto piacere portare la maglia rossocrociata". Anche perché è un’ottima occasione per ritrovare le ex compagne e le ex avversarie di un tempo.

Géraldine Rossier con la maglia del Coira nel 2012

Géraldine Rossier con la maglia del Coira nel 2012

  • unihockey.ch/Florian Büchting

Coira non si dimentica

E non può allora mancare un commento sull’attuale stagione del Piranha Chur, squadra dominatrice negli ultimi anni. "Sarà difficile vincere anche quest’anno. Ma già la scorsa stagione è stata difficile e si sono comunque imposte in finale. Per il campionato sarebbe buona cosa se questa stagione fosse un’altra squadra a vincere… ma chiaramente auguro alla squadra di Coira di imporsi anche questa stagione".

Manuele Ferrari/GS

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare