Ticino e Grigioni

Una sola mano dietro il delitto di Brusio

Ne sono convinti gli inquirenti italiani per i quali a uccidere i coniugi Ferrari è stato il moldavo 31enne

  • 29.09.2011, 17:53
  • 4 maggio, 12:08
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Ad uccidere nella notte del 21 novembre scorso Gianpiero e Gabriella Ferrari fu un solo assassino. Lo sostengono le autorità italiane secondo le quali a massacrare i coniugi nella loro abitazione a Zalende fu il 31enne moldavo, Roslan Cojocaru.

Ezio Gatti, pur non avendo preso materialmente parte al massacro , rimane il mandante e l'organizzatore del delitto. Secondo gli inquirenti fu lui ad assoldare il moldavo e ad accompagnarlo a Brusio, con la sua Mercedes. Ma nell’abitazione dei Ferrari, l'impresario valtellinese non mise piede. Una novità importante, che smentisce le indiscrezioni su un doppio ruolo di Gatti (mente ed esecutore) trapelate in settimana. A precisarlo oggi, è il procuratore capo di Sondrio, Fabio Napoleone, titolare dell’inchiesta sul fronte italiano.

Killer pronto a fuggire

Il magistrato ha parlato anche dei tempi dell’operazione sfociata nei due arresti, in Sardegna e a Rimini. Tempi dettati da un pericolo di fuga ormai imminente. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso infatti che il 31enne stava chiedendo a Gatti, con sempre maggior insistenza, il resto del compenso pattuito. Svariate centinaia di migliaia di euro, con i quali Cojocaru contava al più presto di fuggire all’estero, in Moldavia o in Ucraina. Intanto la procura di Coira ha confermato che per i due potrebbe partire, a giorni, la richiesta di estradizione.

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    RSI Info 29.09.2011, 19:56

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