La "democrazia digitale" fa il suo approdo in Svizzera, attraverso un'iniziativa promossa dal Partito Pirata del Ticino. La formazione politica eseguirà sperimentazioni con un programma "opensource" - sviluppato nel 2009 - che consente di introdurre nuove modalità di comunicazione fra gli elettori e i loro rappresentanti politici.
Per questa "prima" elvetica, il Partito Pirata potrà contare su Carlo Brancati, uno fra i maggiori esperti di queste piattaforme di "e-democracy". L'obiettivo immediato consisterà nel far decidere gli aderenti al partito su temi locali.
Le prospettive sono però più ambiziose: "ci piacerebbe", ha dichiarato Brancati "testare lo strumento nelle istituzioni, partendo magari in via sperimentale da un piccolo comune. Stiamo già valutando alcune proposte per organizzare mini referendum a livello iperlocale", ha aggiunto.
Dell'iniziativa - e più in genere degli strumenti di partecipazione politica "on line" - si parlerà sabato prossimo 11 gennaio, nel corso di un incontro pubblico a Lugano.
Red.MM/ARi






