Ticino e Grigioni

Va in rete la "democrazia digitale"

Il Partito Pirata del Ticino dà il via ai primi test a livello svizzero, per un nuovo canale di comunicazione fra elettori e rappresentanti

  • 09.01.2014, 18:24
  • 4 maggio, 12:51
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La "democrazia digitale" fa il suo approdo in Svizzera, attraverso un'iniziativa promossa dal Partito Pirata del Ticino. La formazione politica eseguirà sperimentazioni con un programma "opensource" - sviluppato nel 2009 - che consente di introdurre nuove modalità di comunicazione fra gli elettori e i loro rappresentanti politici.

Per questa "prima" elvetica, il Partito Pirata potrà contare su Carlo Brancati, uno fra i maggiori esperti di queste piattaforme di "e-democracy". L'obiettivo immediato consisterà nel far decidere gli aderenti al partito su temi locali.

Le prospettive sono però più ambiziose: "ci piacerebbe", ha dichiarato Brancati "testare lo strumento nelle istituzioni, partendo magari in via sperimentale da un piccolo comune. Stiamo già valutando alcune proposte per organizzare mini referendum a livello iperlocale", ha aggiunto.

Dell'iniziativa - e più in genere degli strumenti di partecipazione politica "on line" - si parlerà sabato prossimo 11 gennaio, nel corso di un incontro pubblico a Lugano.

Red.MM/ARi

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