Ticino e Grigioni

Vallemaggia: azzerata la piscicoltura

Morti quasi 80’000 pesci in un allevamento di Bignasco - Bruno Donati: “ci vorranno anni per ristabilire l’equilibrio del fiume”

  • 3 luglio, 20:04
  • 18 luglio, 11:17

Vallemaggia, azzerata la piscicoltura

SEIDISERA 03.07.2024, 18:42

  • ©iStock
Di: Sedisera-Kavakciuglu/RSI Info

Dalle preoccupazioni degli animali sugli Alpi a quelle per i pesci, quelli allevati nell’azienda di Bignasco. I danni causati dal maltempo degli scorsi giorni sono enormi, indica Bruno Donati, presidente della Società valmaggese di pesca.

“Quando è stato dato l’allarme dei forti temporali ci siamo preoccupati, perché per lo stabilimento prendiamo l’acqua dal fiume Bavona”, indica. “Siamo quindi andati vicino alla presa dell’acqua per pulire le griglie. L’acqua si è alzata troppo e ci siamo resi conto che non c’era più niente da fare”.

Non è ancora chiaro quanti esemplari siano morti, ma probabilmente degli oltre 80’000 pesci, tra piccoli, medi e riproduttori, non si è salvato molto. “È una catastrofe per tutta la nostra produzione”. Delle pompe avrebbero forse potuto salvare l’allevamento, ma senza elettricità non è stato possibile attivarle, spiega Donati.

Conseguenze per la pesca in tutta la regione

Le conseguenze ci sono anche per la pesca nei fiumi e nei laghi della regione. “Sono stati trovati dei pesci morti qui a Cevio in mezzo al bosco e il fiume Bavona adesso è distrutto. È distrutto nel suo concetto di corso d’acqua, di acqua pulita. Ci vorranno anni prima che si ristabilisca”.

  • Bruno Donati
  • Vallemaggia
  • Bavona
  • Cevio

Correlati

Ti potrebbe interessare