Il Consiglio d’amministrazione dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC) non ha responsabilità penali nel caso delle false fatturazioni all’ospedale La Carità di Locarno. Il ministero pubblico ticinese, e in particolare il procuratore generale John Noseda, ha firmato un decreto d'abbandono. Anche la posizione del ministro, Paolo Beltraminelli, che come rappresentante del Consiglio di Stato era in una posizione delicata, è stata chiarita. Lo stesso discorso vale per i deputati leghisti Attilio Bignasca e Daniele Caverzasio.
La magistratura, spiega una nota stampa diramata lunedì, ha verificato se si prefigurava il reato di favoreggiamento in considerazione dell'omessa denuncia sulle fatture manipolate. Tale ipotesi è caduta poiché l'obbligo di segnalazione non c'è, per chi siede nei cda degli enti pubblici, e poiché, dopo la scoperta delle irregolarità del viceprimario, il cda non ha scartato la scelta di denunciare, ma “l'ha tenuta in sospeso in attesa di farla nel momento opportuno". Ovvero quando i controlli contabili necessari per ottenere il rimborso degli importi sottratti sarebbero stati completati, si legge nel comunicato. Il cda ha inoltre preferito garantire il funzionamento del reparto di chirurgia.
Nessuno dei membri del cda ha fatto i suoi interessi, spiega infine la Procura. L’indagine sui medici coinvolti nella vicenda, coordinata dal procuratore pubblico Andrea Pagani, continua.
Red. MM
Dal Quotidiano:
RG 12.30 22/09/2014 la diretta di Veronica Alippi
RSI New Articles 22.09.2014, 14:52
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