I favorevoli all'aumento della vignetta autostradale da 40 a 100 franchi hanno esposto venerdì le loro ragioni: l'ultimo adeguamento risale al 1995; 60 franchi corrispondono più o meno a un pieno in più all'anno; in Svizzera viaggiare in auto resta comunque economico.
Lo scorso martedì il Comitato referendario aveva consegnato le oltre 106'000 firme dei contrari. Il popolo si esprimerà il 24 novembre.
Un variegato gruppo interpartitico sostiene che solo con l'aumento Berna potrà finanziare i circa 400 km di strade che entreranno nella rete nazionale (come i 7 km della Mappo-Morettina).
UDC e Lega contrari all'aumento; ambientalisti pure
Il Comitato dei contrari è capitanato dall'UDC e dalla Lega dei ticinesi, ma è sostenuto anche dall'Unione svizzera arti e mestieri (USAM) e dal Touring club svizzero (TCS).
Anche l'Associazione Traffico e Ambiente è contraria, ma per altri motivi; l'organizzazione ambientalista teme che gli ulteriori introiti comportino la costruzione di nuove autostrade e, in particolare, di una seconda galleria di base al San Gottardo con un conseguente incremento del traffico.
Il gruppo dei favorevoli è composto da esponenti in quota PPD, PBD, PLR e UDC.
Un tema che ha "spaccato" il Nazionale
Durante la sessione primaverile alle Camere, soprattutto al Nazionale, la discussione sull'entità del prezzo era stata molto accesa. Alcuni deputati UDC avevano tentato di "spingere" per i 70 franchi. Un'altra minoranza, sostenuta dal PS, dai Verdi e dai Verdi liberali, aveva proposto un compromesso: 80 franchi.
(redMM/txt)
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RG 12.30 - Il servizio di Mattia Serena
RSI Info 12.07.2013, 14:27
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