Ticino e Grigioni

"Vogliamo anche noi la RSI"

Alcuni comuni di frontiera chiedono di poter vedere la Radiotelevisione svizzera, come successo a Maccagno

  • 23.08.2013, 10:00
  • 4 maggio, 12:10
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  • Ti-Press / Ti-Press

Alcuni sindaci di paesi italiani confinanti con il Malcantone hanno deciso di approfondire quanto già fatto dal comune di Maccagno per ottenere "regolare licenza ministeriale" per poter vedere nuovamente la RSI in Italia.

"Se un comune italiano ha ottenuto questa deroga - ha detto Corrado Nazario Moro, sindaco di Dumenza, confinante con Astano, Novaggio, Miglieglia, Monteggio e Sessa - non vedo perché non sia possibile far beneficiare altri comuni di tale accordo”.

“Chiederò ad altri colleghi di ‘federarci’ per inviare una richiesta unitaria”, ha proseguito Moro che in questi giorni sta organizzando la festa "italo-svizzera all’Alpe Bovis vicino al Lema, per non andare in ordine sparso.

In molti borghi di confine il segnale della radiotelevisione arriva senza grossi problemi, ma i sindaci fanno una distinzione netta tra la visione di un canale che arriva di “straforo" nelle case oltre frontiera e la possibilità di avere una reale autorizzazione ministeriale, come avvenuto per Maccagno.

Giovedì pomeriggio sono partite le prime comunicazioni ufficiali tra i Municipi per affrontare a breve la “vicenda RSI”.

sdr

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