La deputata dei Verdi Tamara Merlo ha chiesto al Tribunale federale il riconteggio delle schede relative alla votazione dello scorso 12 febbraio sulla protezione giuridica degli animali.
I no (47'993) erano prevalsi sui sì (47'958) per sole 35 schede, e questo scarto minimo aveva spinto la granconsigliera a ricorrere in prima istanza al Parlamento, il quale però aveva respinto la richiesta, a causa dell’assenza di “indizi concreti di irregolarità”.
Secondo la ricorrente, che cita la giurisprudenza federale, ”i seri indizi di irregolarità vanno calibrati all’entità dello scarto: più è piccolo e meno severe dovranno essere le esigenze relative agli in indizi di irregolarità”. Inoltre la deputata, come riportato martedì dal Corriere del Ticino, ha ricordato che sul sito internet del cantone erano stati annunciati, dopo lo scrutinio, dei risultati leggermente diversi rispetto a quelli pubblicati due giorni dopo sul foglio ufficiale. “Non si tratta di ribaltare l’esito del voto”, ha dichiarato, “ma di sgomberare il campo da ogni dubbio in favore della democrazia”.
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