Ticino e Grigioni

Voto sui negozi, le reazioni

UNIA: "L'OCST ora faccia autocritica" — Vitta: "Convocherò le parti sociali, evitiamo i tribunali"

  • 28.02.2016, 16:43
  • 4 maggio, 15:11
Il referendum era stato promosso dal sindacato UNIA con il sostegno del Partito socialista

Il referendum era stato promosso dal sindacato UNIA con il sostegno del Partito socialista

  • ©Ti-Press

La nuova legge sulle aperture dei negozi è stata accettata oggi, domenica. Il 59,2% di chi ha votato, infatti, ha detto "sì", voltando le spalle al referendum promosso dal sindacato UNIA, appoggiato dal Partito socialista (vedi articoli correlati).

Il sindacato UNIA, tramite un comunicato diffuso al termine degli scrutini, ha dichiarato che "una fetta importante di ticinesi non condivide il processo di deregolamentazione. E l'OCST dovrà fare autocritica".

Il sindacato OCST, dal canto suo, ha dichiarato, sempre tramite una nota, che "è necessario chiudere il cerchio. Il settore del commercio ha reso negli ultimi anni inaccettabili le condizioni di lavoro del personale. La Federcommercio e la DISTI dovranno sedersi al tavolo delle trattative per trovare con i sindacati un contratto degno di questo nome".


Giangiorgio Gargantini, del sindacato UNIA, che ha promosso il referendum con la raccolta di quasi 10'000 firme che hanno poi portato al voto di oggi — domenica —, non nasconde la sua delusione e sottolinea che "Rispettiamo la volontà popolare, domandiamo da vent'anni di sederci a un tavolo per discutere di contratto collettivo, cosa che faremo. Ci sono dei problemi, dobbiamo discuterne e siamo, come sempre, pronti", ha detto (
ascolta l'audio in fondo all'articolo).


Christian Vitta, tra i promotori della nuova legge, pronta per entrare in funzione con il contratto collettivo per la categoria, è soddisfatto del netto risultato. "Ma provo anche gratitudine nei confronti della popolazione che si è espressa a favore. — ha detto il ministro dell'economia ticinese —
Convocherò a breve le
parti sociali per chiarire il punto legato all'introduzione del
contratto collettivo di lavoro. Intendo agire affinché le parti sociali dialoghino fra di loro, evitando che siano i tribunali a doversi pronunciare", ha dichiarato ai microfoni della RSI.

CSI/px

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