Landon Wilson, lo statunitense in forza al HC Lugano che il 15 settembre 2007 diede una gomitata al leventinese Benoît Pont, colpendolo sulla testa, è stato ritenuto colpevole di lesioni gravi colpose e condannato alla pena di 10 aliquote giornaliere sospese per due anni e a un risarcimento di 9'000 franchi.
La giudice della pretura penale di Bellinzona, Patrizia Gianelli, ha ritenuto che, se da un lato l’intenzionalità del gesto non è dimostrabile, dall’altro c’è però stata negligenza da parte del bianconero.
La violenza del colpo fu tale da compromettere la carriera del biancoblu e da procurargli danni permanenti.
Il procuratore pubblico Paolo Bordoli proponeva una pena di 90 aliquote giornaliere sospese per lesioni gravi intenzionali. Il giocatore, ha sostenuto durante il dibattimento, con il suo gesto si assunse il rischio di procurare all’avversario un danno grave e irreversibile.
L’ex numero 22 è stato difeso dagli avvocati Claudio Luraschi e Reto T. Annen che si sono battuti per il proscioglimento. Il movimento del braccio, secondo loro, servì ad opporsi ad un contrasto.
CSI/Red MM






