Assente al processo di martedì per malattia, l'avvocata luganese Xenia Peran ricompare oggi con un comunicato diffuso sui social network nel quale contesta, riferiscono anche alcuni siti di informazioni ticinesi, “la legalità del giudice e della Corte”.
La presa di posizione di Peran è destinata a far rumore, come fu il caso, nell’agosto del 2015, per un altro suo "post" sui social network. L'ex candidata PS al Municipio di Lugano, allora, aveva attaccato duramente il procuratore pubblico Paolo Bordoli e il procuratore generale John Noseda.
Nel comunicato di oggi, l’avvocata, ritiene che il giudice Marco Villa e la sua Corte non avrebbero il potere per giudicarla. Il motivo è un ricorso della stessa Peran, pendente al Tribunale federale che chiede la ricusa di giudici e Corte. Finché il TF non si sarà espresso in merito, ritiene l’avvocata, la decisione di aprire “il processo nei miei confronti è arbitraria e potrebbe portare a conseguenze legali per Villa e la Corte”. Affermazioni e considerazioni che il procuratore Paolo Bordoli, tramite Ticinonews, ha rinviato alla mittente.
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