La Skoda Enyaq iV è una delle vetture 100% elettriche più vendute in Svizzera
La Skoda Enyaq iV è una delle vetture 100% elettriche più vendute in Svizzera (AMAG Media)

AMAG, un 2021 positivo e complesso

Il colosso dell'auto ha resistito bene alle difficoltà, segna un fatturato da 4,3 miliardi e per il 2022 punta a sostenibilità e digitalizzazione

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Nonostante problematiche rilevanti come la pandemia da Covid-19 e la crisi nella fornitura di microchip che hanno caratterizzato il 2021 nel settore dell’auto, il Gruppo AMAG ha reso noto venerdì risultati convincenti e chiarito il suo orientamento in prospettiva futura, che sarà incentrato totalmente verso la sostenibilità e la digitalizzazione.

Il maggior importatore di automobili in Svizzera ha chiuso lo scorso anno con un fatturato consolidato a 4,3 miliardi di franchi, riuscendo a incrementare la quota di mercato grazie ai marchi che rappresenta (VW, Audi, Skoda, Seat/Cupra e VW Veicoli commerciali).

 

E se nel caso di Audi la progressione nelle immatricolazioni è del 14,6% e per Seat e Cupra del 13,6%, va detto che tanto VW (-2,3%) quanto soprattutto Skoda (-0,3%) evidenziano un calo tutto sommato contenuto. In totale AMAG nel 2021 ha immatricolato 74'339 unità, migliorando rispetto all'anno prima del 4,3%.

Tuttavia, il CEO Helmut Ruhl ha spiegato che l’aver puntato sulle elettriche è stato pagante considerato che nell’ambito dei veicoli interamente elettrici una vettura distribuita da AMAG, la Skoda Enyaq iV, è stata una delle auto a batteria più vendute in terra elvetica. Nel contempo, il marchio Volkswagen ha mantenuto la leadership tra i marchi importati in Svizzera.

Continua il potenziamento dell'offerta a batteria

Su tali basi, Ruhl ha confermato che entro l’anno ben sei modelli 100% elettrici e almeno tre ibridi del Gruppo VW faranno il loro debutto nel nostro Paese, confermando nel contempo l’interesse di AMAG verso un ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi per ciò che riguarda la mobilità elettrica. Del resto nel 2021 sono stati immatricolati circa diecimila veicoli elettrici puri dei marchi legati ad AMAG, il che equivale ad aver triplicato i volumi rispetto al 2020.

E, nonostante la difficile situazione, Helmut Ruhl ha sottolineato che l’azienda è riuscita ad evitare licenziamenti e attualmente il Gruppo AMAG impiega circa 6'500 collaboratori, di cui 740 sono apprendisti, e continua a proporre nuove strutture, come è stato il caso di AMAG Noranco, inaugurata lo scorso anno.

Ruhl ha anche commentato la decisione del canton Vallese di non sostenere più l’acquisto di modelli ibridi plug-in giudicandoli negativamente alla luce di uno studio commissionato dalle autorità di Sion. Il CEO di AMAG ha ricordato che le ibride ricaricabili sono un’ottima tecnologia intermedia per chi non vuole passare subito a un’auto elettrica e si tratta di modelli interessanti se usati in modo corretto e mantenendo le batterie cariche il più possibile oer viaggiare a zero emissioni e per questo, ha rilevato Ruhl, serve una rete di ricariche ulteriormente potenziata.

 
Enrico Campioni
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