La Subaru è riuscita a migliorare le vendite a maggio rispetto allo stesso mese del 2019 (Subaru Europe Media)

Auto, vendite a picco in maggio

Mentre i Governi mondiali organizzano aiuti di Stato per i costruttori, le vendite non riprendono neppure con la riapertura dei concessionari

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Il crollo del mercato automobilistico elvetico a causa della crisi del coronavirus è continuato a maggio. Infatti nell'ultimo mese sono state messe in circolazione solo 13’890 nuove autovetture, ovvero il 50,5% in meno rispetto a un anno fa. Dopo un calo del 67,2% ad aprile, la riapertura degli showroom l'11 maggio non ha quindi ancora avuto un significativo effetto di stimolo.

E mentre i Governi mondiali, come nel caso degli otto miliardi concessi dalla Francia a Renault, garantiscono aiuti di Stato per rilanciare produzione e vendite, da gennaio il mercato dell'auto svizzero accusa un calo del 38,9% delle immatricolazioni di vetture nuove rispetto all'anno scorso. Si ritiene posssibile un miglioramento solo nella seconda metà del 2020.

Nelle ultime tre settimane i clienti hanno potuto visitare nuovamente le esposizioni di veicoli degli agenti ufficiali e ottenere consigli. Ma le incertezze economiche si traducono in una domanda debole. Le 78’724 autovetture messe in circolazione per la prima volta dall'inizio dell'anno confermano il momento pessimo tanto che, a titolo di confronto, il volume del mercato era di 128’745 immatricolazioni dopo cinque mesi nel 2019.

E se Subaru e Mini riescono persino a migliorare rispetto al maggio 2019 (+6,0% la prima, +5,8% la seconda), spicca lo zero immatricolazioni della Ssangyong (-100%) e il -83,2% segnato da Smart. Sull’arco dei cinque mesi Volkswagen è sempre leader del mercato mentre Porsche è ancora in positivo: +8,8%. I dati sono stati resi noti da Auto-Suisse.

ATS/EnCa
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