Una piattaforma estrattiva della Shell
Una piattaforma estrattiva della Shell (Keystone)

BG-Shell, migliaia di esuberi

La fusione porterà 2’800 tagli in aggiunta a quelli dovuti al calo del prezzo del petrolio

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I prossimi saranno mesi di massicci tagli nel settore petrolifero. L’acquisto da parte della Royal Dutch Shell del produttore britannico BG Group si tradurrà nella soppressione di ulteriori 2'800 impieghi, pari a circa il 3% del totale degli effettivi della nuova società che dovrebbe nascere all’inizio del 2016 (l’ultimo via libera è appena arrivato dalle autorità cinesi).

La previsione dei tagli è stata fatta da Shell che si attende un risparmio di 3,4 miliardi di franchi grazie alle sinergie portate dall’acquisizione costatone 68,5 miliardi. La multinazionale olandese di recente ha già annunciato la cancellazione di 7'500 posti a causa del calo del prezzo del petrolio che oggi (si veda il correlato) ha toccato un nuovo minimo storico.

Da inizio anno nel settore dell’estrazione e della commercializzazione del petrolio e del gas sono state cancellate varie migliaia di impieghi. Solo nel Mare del Nord britannico, dove la produzione è tornata ai livelli degli anni Settanta, da gennaio a settembre ne sono andati persi 5’500.

Diem/ATS

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