La sede di Unicredit in via cordusio a Milano (©Keystone)

Cura dimagrante per Unicredit

La banca prevede il taglio di 6'000 posti di lavoro in Italia e la chiusura di 450 filiali - Sempre meno persone agli sportelli (-55% rispetto al 2016)

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Unicredit prevede tra il 2019 e il 2023 in Italia il taglio di 6'000 posti di lavoro e la chiusura di 450 filiali. Lo si legge nella lettera inviata ai sindacati nell'ambito dell'apertura della procedura. In particolare 500 sono "eccedenze di capacità produttiva" del piano di risparmio appena chiuso mentre 5'500 riguardano "nuove eccedenze".

Nella lettera ai sindacati con la quale si apre la procedura, nello spiegare la ratio del proprio piano, sottolinea che si è assistito ad "una riduzione dell'operatività allo sportello di 20,3 milioni (-55% rispetto ai 36,8 milioni nel 2016) registrando negli ultimi 12 mesi oltre 300 milioni di transazioni disposte su canali evoluti".

È intenzione di Unicredit, si legge nella lettera ai sindacati, cercare "soluzioni condivise" e in questo ambito si guarda a quelli che maturano "il requisito pensionistico entro il 31 dicembre 2023. Per le altre uscite si "intende poi valutare in via prioritaria l'attuazione dello strumento del fondo di solidarietà di settore".

ANSA/Reuters/EnCa
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