Il sindaco di Detroit Mark Duggan (al centro) sabato ha visitato in anteprima la rassegna
Il sindaco di Detroit Mark Duggan (al centro) sabato ha visitato in anteprima la rassegna (NAIAS)

Detroit pensa all'era Trump

Apre il Salone dell'Auto nell'ex "Motor City" e i costruttori si interrogano sul nuovo presidente e i suoi proclami

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C’è l'ombra di Donald Trump sul Salone dell'Auto di Detroit, che si apre domenica, lasciandosi alle spalle l'era dei salvataggi di Barack Obama e si avvia verso l'incertezza della nuova amministrazione, fra tweet di condanna contro i marchi automobilistici e la possibile nuova ondata di protezionismo.

"Sarà un Salone spettacolare" ha detto sabato il sindaco di Detroit, Mike Duggan, celebrando la rinascita dell'industria automobilistica e della sua città e preparandosi ad accogliere il vicepresidente Joe Biden che visiterà gli stand lunedì prima di volare all'addio di Barack Obama a Chicago.

L'amministrazione in carica ha fatto molto per l'industria automobilistica, salvandola dal baratro anche con misure eccezionali, quali la bancarotta di General Motors. Ma sul settore aleggia il timore per Trump e le sue minacce protezionistiche. Gli attacchi su Twitter a Ford, GM e Toyota hanno messo in allerta l'intero settore, suscitando viva preoccupazione e lasciando i costruttori a interrogarsi su come rispondere al meglio alle accuse del presidente eletto.

ATS/Reuters/EnCa

Tutto è già pronto a Detroit per l'inaugurazione del 50° Salone dell'Auto
Tutto è già pronto a Detroit per l'inaugurazione del 50° Salone dell'Auto (Twitter)
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