La Fiat, qui una 500X, ha avuto un mese di gennaio non troppo favorevole sui mercati europei
La Fiat, qui una 500X, ha avuto un mese di gennaio non troppo favorevole sui mercati europei (Stellantis Media Gallery)

Gennaio orribile per l'auto europea

A causa di effetti del Covid-19 e penuria di microprocessori, le vendite di vetture nei principali mercati europei hanno registrato passivi ragguardevoli

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Gennaio è stato un mese disastroso per le vendite di auto nuove in Europa poiché i produttori hanno continuato a essere frenati dalla carenza di microchip, secondo i dati diffusi dall'organizzazione. Con 682’596 auto vendute nell'Unione europea, i costruttori hanno avuto il peggior mese di gennaio dall'inizio delle statistiche nel '90, con un -6% rispetto al minimo storico di gennaio 2021, precisa l'Associazione dei produttori europei di veicoli (ACEA).

I principali mercati hanno registrato cali a doppia cifra, con la Francia a -18,6%, l'Italia a -19,7% e il Belgio a -10%, rispetto a un anno fa. Soltanto la Germania ha migliorato dell'8,5% rispetto a un mese molto debole come gennaio 2021, mentre la Spagna è rimasta stabile (+1%).

Il gruppo Volkswagen ha registrato a gennaio un calo delle vendite del 7%, in linea con il mercato. Più colpito il secondo classificato Stellantis (-15,1%), con scarse prestazioni in particolare per i suoi marchi Peugeot, Fiat e Citroën. Il gruppo Renault è sceso del 3,5%, con un -15,7% per il suo marchio principale.

AFP/EnCa
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