Il futuro della tassa minima

Il G20 darà il via libera a fine ottobre, ma il futuro della misura globale resta incerto

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"Una momento storico": il responsabile del dipartimento affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale, Vitor Gaspar, ha definito così l'accordo sottoscritto da 136 Paesi per l'introduzione di una tassa minima globale del 15%, annunciato dall'OCSE l'8 ottobre scorso.

Una misura che colpisce le aziende con un fatturato superiore ai 750 milioni di Euro, mentre circa 100 delle multinazionali più ricche dovranno anche versare parte delle imposte nei Paesi in cui i prodotti vengono venduti o consumati.

Il progetto, fortemente voluto dagli Stati Uniti, ha ripercussioni anche per la Svizzera, ma l'implementazione, attesa per il 2023, è tutt'altro che certa. Mancano infatti ancora diversi dettagli, oltre al via libera dei parlamenti nazionali.

La riforma e le sue ripercussioni saranno al centro del nostro magazine economico Tempi moderni, in onda questa sera su RSI LA1.

thp
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