Il virus pesa sui risultati di ABB (keystone)

La pandemia pesa su ABB

Secondo trimestre difficile per l'azienda ma l'utile netto è di molto superiore rispetto a quel del medesimo periodo del 2019

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Secondo trimestre difficile per ABB a causa dell'indebolimento congiunturale dovuto all'epidemia di coronavirus: il giro d'affari è calato del 14% a 6,15 miliardi di dollari (-10% su basi comparabili). Le nuove commesse sono scese del 18% rispetto allo stesso periodo del 2019, a 6,05 miliardi di dollari (-14% su basi comparabili) indica il gruppo tecnologico un comunicato. In particolare la divisione robotica e automazione di fabbrica ha subito una contrazione del 25%, quella dell'automazione industriale del 17%.

Come previsto la pandemia di Covid-19 ha pesato fortemente sui risultati, afferma il presidente della direzione Björn Rosengren nella nota. Il gruppo si è concentrato sulla compressione dei costi in modo da accrescere la resilienza. L'utile operativo su basi comparabili è diminuito del 21% (-20% su basi comparabili) a 651 milioni, con il relativo margine sceso dall'11,5 al 10,6%. Nel primo trimestre il margine si era attestato al 10,2%. Ha fatto meglio delle attese soprattutto la divisione della mozione. Da parte sua l'utile netto, di 319 milioni, è molto superiore ai 64 milioni di dodici mesi prima, su cui avevano però pesato oneri per 455 milioni legati alla cessione di un'attività.

Quanto al futuro, l'azienda rimane prudente: il margine operativo dovrebbe stabilizzarsi nel terzo trimestre, mentre il giro d'affari dovrebbe riprendersi lievemente soltanto negli ultimi tre mesi dell'anno.

ATS/Swing

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