Un mercato in salute

Alla ricerca di manodopera

Manodopera cercasi

In un periodo in cui a dominare sono le preoccupazioni per la guerra in Ucraina e la crisi energetica, c’è un mercato che – almeno in Svizzera – è in piena salute: quello del lavoro

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Chi l’avrebbe mai detto? In questo periodo di inquietudini torna a ripresentarsi un fenomeno che un paio di anni fa aveva colpito le FFS. La penuria di personale. Se per le Ferrovie federali si trattava dei macchinisti (una questione nel frattempo risolta) ora il problema è generalizzato. I casi più eclatanti sono quelli riguardanti alberghi e ristoranti, sanità o ancora edilizia. 

La ripresa dopo la pandemia

Colpa della clamorosa ripresa economica che ha fatto seguito alla pandemia. Le cifre parlano chiaro: nel secondo trimestre di quest’anno i posti di lavoro occupati sono aumentati del 3,2 per cento a oltre 5,3 milioni. Ma la cifra più clamorosa è quella dei posti liberi: a fine giugno erano 128'000, con una progressione di 39'000 (ossia del 45,5 per cento) rispetto al periodo aprile-giugno dell’anno scorso.

Il fenomeno riguarda anche il settore manufatturiero. Alla Hilcona di Schaan (FL) si comincia a faticare a trovare personale. E non solo quello qualificato, come spiega alla trasmissione Tempi Moderni la responsabile del personale Birgit Schmidinger. 

La ricerca di personale è diventata una vera e propria battaglia. Inasprita dal fatto che (perlomeno nella Svizzera orientale) il bacino di manodopera frontaliera sembra essersi ridotto. Il reclutamento di personale da oltre frontiera – perlomeno al nord delle Alpi - si fa sempre più difficile perché la ripresa è in atto un po’ dappertutto.

Birgit Schmidinger
Birgit Schmidinger (RSI)

Informatici introvabili

Tra i settori più toccati dalla penuria di personale vi è anche il settore IT. Trovare un informatico che rimanga fedele all’azienda per cui lavora si fa sempre più complicato. Anche perché l’avvento del telelavoro causato dalla pandemia ha cambiato il mestiere dell’informatico, spiega a Tempi Moderni il vicepresidente dell’Associazione ticinese elaborazione dati Luca Mauriello. 

Il futuro si annuncia a tinte fosche : l'Unione svizzera degli imprenditori stima che anche a causa dell'invecchiamento della popolazione entro il 2050 in Svizzera mancheranno un milione e trecentomila lavoratori qualificati

Luca Mauriello
Luca Mauriello (RSI)

Si punta sulla formazione

Sia Birgit Schmidinger che Luca Mauriello ne sono convinti. Per mantenere il personale in azienda o attirarlo è fondamentale la formazione interna. Si tratta si lavorare sulle giovani generazioni per fare in modo non solo di aumentarne le qualifiche ma anche per sì  he si identifichino con l’azienda e vi restino fedeli. Per le aziende, sostiene Luca Mauriello va evitato che si entri in una dinamica del “chi più paga più prende”.  Dell’aspetto della formazione ha parlato in studio con Marzio Minoli la direttrice del centro professionale tecnico di Lugano-Trevano, Cecilia Beti,

Questo e altri temi sono stati affrontati dalla trasmissione Tempi Moderni (#rsitempimoderni), il magazine economico della RSI, in onda ogni domenica alle 21.55 su RSI LA1. La trasmissione è disponibile anche online.

Manodopera cercasi

Manodopera cercasi

Il mercato del lavoro è più florido che mai

 
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