Ticino e Grigioni

Intelligenza artificiale, il Ticino lancia un progetto inedito

Cantone, USI, SUPSI e Centro svizzero di calcolo si uniscono e invitano le aziende locali ad adottare un’AI trasparente, per evitare di affidare i dati a cloud cinesi o statunitensi

  • 59 minuti fa
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Intelligenza artificiale: il Ticino lancia un progetto inedito

Il Quotidiano 12.02.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Matteo Bernasconi / DC 

Niente cloud esteri, solo dati affidabili e gestiti nel rispetto delle norme federali. In un momento fertile per la nascita dei primi modelli svizzeri di intelligenza artificiale, il Ticino ha lanciato un progetto inedito. “Tutto è nato dal fatto che è stato creato Apertus (il primo grande modello linguistico svizzero completamente aperto e multilingue, ndr) e si è cominciato a pensare come aiutare le piccole e medie imprese (PMI) a portare l’intelligenza artificiale nel loro business”. Così ha spiegato a Il Quotidiano la direttrice associata del Centro svizzero di calcolo scientifico, Maria Grazia Giuffreda.

Si è così giunti alla firma di un protocollo tra il Cantone, la Fondazione Agire (e così anche gli altri attori del sistema regionale dell’innovazione: l’USI e la SUPSI) e il Politecnico federale di Zurigo, rappresentato dal Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS). Un accordo che getta le basi per la creazione di un’intelligenza artificiale trasparente, quindi fondata su dati affidabili. E, non da ultimo, con l’intento di assicurare una gestione interna delle informazioni digitali elaborate. Il supercomputer Alps è una delle infrastrutture più avanzate al mondo proprio nel campo dell’intelligenza artificiale. Insomma, ha spiegato Giuffreda, “c’erano tutti i tasselli per far partire questa collaborazione proprio in Ticino”.

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Immagine generata con l'intelligenza artificiale

CSCS, supercomputer e IA

Millevoci 11.02.2026, 10:05

  • EPFL
  • Claudia Demircan

Tre ambiti di applicazione

Gli ambiti d’applicazione individuati sono: gli istituti di ricerca, le piccole e medie imprese e l’amministrazione cantonale. Il direttore della divisione dell’economia, Stefano Rizzi, ha dichiarato che “il Cantone ha avviato un sistema di traduzione interessante, perché essendo gestito internamente sarà possibile tradurre documenti confidenziali. È altrettanto importante dare la possibilità alle PMI ticinesi di farsi avanti e prendere contatto con la Fondazione Agire, che può offrire anche un accompagnamento per sfruttare queste nuove opportunità che nascono anche dal Ticino”. Le imprese che intendono aderire a questo progetto potranno beneficiare di incentivi grazie alla legge per l’innovazione economica. La sovranità, insomma, può essere anche digitale. Ed è un obiettivo che il Ticino ha deciso di non lasciarsi sfuggire.

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