Il turismo dovrebbe recuperare terreno in estate soprattutto in Ticino, come a Lugano (Keystone)

Pernottamenti in calo del 30%

La pandemia avrà effetti devastanti sul turismo elvetico, in particolare nelle città, ma si prevede una ripresa per l'estate, soprattutto in Ticino

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La pandemia di coronavirus avrà conseguenze disastrose per il turismo. In Svizzera i pernottamenti dovrebbero diminuire di un terzo durante l'intero anno, secondo le previsioni del KOF pubblicate giovedì. Infatti il calo dei pernottamenti rappresenta una perdita di valore aggiunto di 904 milioni per l'industria alberghiera e una perdita di fatturato di 1,8 miliardi di franchi, stima il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo.

La diminuzione della domanda interna dovrebbe rimanere relativamente contenuto per tutto l'anno (-14%), ma le perdite saranno "massicce" per il turismo internazionale (-45%), afferma la nota dell'istituto. I pernottamenti di visitatori provenienti da mercati distanti saranno più colpiti, con il calo del 60% nel corso del periodo.

Le città dovrebbero pagare il conto più salato: i pernottamenti dovrebbero diminuire infatti del 50% durante i mesi estivi, mentre le regioni alpine dovrebbero diminuire dal 20 al 30%. A luglio e agosto il numero di pernottamenti di turisti residenti in Svizzera dovrebbe progredire del 10-15% in queste zone, mentre nelle città dovrebbero scendere del 20%.

Secondo il KOF il settore turistico è probabilmente "il più colpito" da tutte le misure adottate per arginare la diffusione della pandemia. Ma la ripresa del settore dovrebbe iniziare durante la stagione estiva, con maggiore vigore in Ticino e nelle regioni alpine.

ATS/EnCa
Condividi