Probabile fiammata dei prezzi
Probabile fiammata dei prezzi (keystone)

Scarseggiano anche le lavatrici

La maggior parte delle aziende svizzere ha problemi di approvvigionamenti. Manca un po' tutto. C'è chi pensa al lavoro ridotto

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Quattro aziende svizzere su cinque sono confrontate con problemi della catena di approvvigionamento. È quanto emerge da un sondaggio condotto a metà mese da Economiesuisse che sottolinea come la situazione sia peggiore rispetto al momento maggiormente critico della pandemia, nell’aprile dello scorso anno.

I problemi interessano tutti i settori: industriale, della costruzione, ma anche il commercio all’ingrosso e al dettaglio. Ora non c’è più solo carenza di materie prime come acciaio, alluminio e legno, ma scarseggiano per esempio anche lavatrici, automobili, giocattoli e sci.

I problemi legati alla produzione e al trasporto, le cause principali di questa penuria
I problemi legati alla produzione e al trasporto, le cause principali di questa penuria (Economiesuisse)

Se all’inizio la questione riguardava i prodotti provenienti dall’Asia, i problemi adesso emergono in quasi tutte le regioni del mondo, Europa compresa, con la quale le imprese elvetiche sono maggiormente legate.

Un quinto delle ditte è stato obbligato ad annullare ordini o non accettarne di nuovi. Il 6% delle aziende inoltre sta pensando seriamente di ricorrere al lavoro ridotto. La metà delle aziende ha già aumentato i prezzi e altre prevedono di farlo nei prossimi sei mesi.

Lavoro ridotto, visioni discordanti

Sul tema lavoro ridotto, domenica il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha lanciato l'allarme, prevedendo un ingente ricorso a questo strumento per la primavera 2022. Una visione però non condivisa da Sergio Rossi, professore di economia all'Università di Friburgo che parla "di un'affermazione eccessiva, che spaventa inutilmente le aziende e quindi i lavoratori".

"È vero", ha dichiarato al radiogiornale, "che c’è questa strettoia nella fornitura di materie prime, però è una strettoia che si risolverà nell’arco di qualche mese; anche perché probabilmente non ci saranno più dei confinamenti, che abbiamo vissuto anche noi Svizzera… Il problema sarà il prezzo di queste materie prime. Vi sarà un rialzo dei prezzi di questi prodotti semilavorati-semifiniti, anche se non si può parlare di inflazione".

 
ATS/AlesS
Condividi