Trading di materie prime a Lugano

La città sulle rive del Ceresio ospita una due giorni di conferenze e incontri con vari esperti internazionali

Settanta milioni di franchi di gettito fiscale, 100 imprese attive sul territorio per un totale di 2000 impiegati: sono i numeri del trading di materie prime, che per due giorni ha scelto Lugano come sua capitale. È un business importante ed evidentemente molto sensibile alla componente fiscale.

“È un elemento importante e di competitività sul quale noi come canton Ticino non dobbiamo assolutamente perdere posizione, perché potrebbe andare a vantaggio di altri cantoni o anche di altri paesi”, dichiara alla RSI Marco Passalia, segretario Lugano Commodity Trading Association.

La concorrenza peraltro non è solo internazionale, ma anche intercantonale. “Beh… il canton Ginevra recentemente ha deciso di abbassare l’aliquota fiscale e questo è estremamente importante considerando che Zugo è già una piazza di materie prime di forte peso. – afferma Passalia - Come Lucerna si trova a pochi passi dal Canton Ticino; poi naturalmente dobbiamo guardare a Londra, a Singapore…”.

Un partner importante per la Svizzera è la Russia. E buoni rapporti tra i due paesi sono confermati dall’ambasciatore russo a Berna Sergey Garmonin, che però specifica: “La scelta di non aderire alle sanzioni ha permesso alla Svizzera di aumentare la sua quota di mercato russo. I prodotti svizzeri e in particolare formaggi svizzeri ad esempio hanno trovato la propria nicchia in Russia. Allo stesso tempo la Svizzera ha seguito un po' il contesto delle sanzioni e purtroppo continua a declinare alcuni progetti importanti, i volumi commerciali non sono più così alti come nel 2013-2014.”

A Organizzare la due giorni, che si conclude giovedì, anche l’associazione Conoscere Eurasia. Il suo presidente Antonio Fallico, che è anche il presidente di Banca intesa Russia, perché oggi è in qui proprio in Ticino? “Il Canton Ticino è una delle piazze più importanti soprattutto per le commodities che riguardano l’acciaio o il carbone. Ci sono moltissime aziende, che provengono da tutte le parti del mondo, quindi ha un ruolo molto importante. Sappiamo che le commodities per la Svizzera incidono del 3,5% sul PIL e se non mi sbaglio questo sopravanza anche il contributo della finanza”.

TG/Mattia Pacella/SP
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