Immagine d'archivio (Keystone)

Trimestre in rosso per Credit Suisse

Colpita dal fallimento di Greensill e del fondo Archegos, ha registrato una perdita netta di 252 milioni di franchi - La FINMA apre un secondo procedimento

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Credit Suisse ha registrato una perdita nel primo trimestre per 252 milioni di franchi, a fronte di un utile di 1,3 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato, imputabile al dissesto di Greensil e Archegos, è comunque migliore delle previsioni degli analisti che avevano previsto un deficit pari a 722 milioni di franchi.

 

L'istituto zurighese aveva annunciato a inizio aprile che le operazioni effettuate con il fondo speculativo Archegos avrebbe comportato una perdita di 4,4 miliardi.

Nel frattempo la banca vuole correre ai ripari raccogliendo 2 miliardi di franchi per rafforzare il capitale proprio: lo ha annunciato lo stesso istituto spiegando di aver piazzato obbligazioni convertibili per un valore appunto di quasi due miliardi. "Sono state situazioni davvero difficili e non ci sono dubbi che abbiamo fatto degli errori - ha commentato il numero uno della banca, il CEO Thomas Gottstein. Ma possiamo imparare da questi errori. Abbiamo già adottato misure sul piano del personale, dell'organizzazione, abbiamo aumentato il capitale e rivisto la gestione dei rischi nel settore degli investimenti. Per quanto riguarda gli hedge fond come Archegos abbiamo deciso di ridurre di 35 miliardi la nostra esposizione".

I due procedimenti aperti dalla FINMA

Sempre questa mattina, giovedì, la FINMA - l'autorità svizzera di vigilanza sui mercati finanziari - ha fatto sapere in una nota di aver avviato un procedimento di enforcement a carico di Credi Suisse, proprio in relazione alle ingenti perdite registrate a causa del fondo Archegos. Verranno in particolare analizzati gli indizi di lacune nella gestione dei rischi. "La FINMA nominerà un incaricato dell’inchiesta per accertare la fattispecie presso la banca. Inoltre, continuerà a intrattenere un intenso scambio con le autorità competenti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti" si legge nella nota.

Al contempo la FINMA ha pure comunicato che un primo procedimento a carico della banca svizzera era già stato aperto lo scorso marzo in relazione al caso "Greensill” e al corrispondente fondo per il finanziamento della catena di approvvigionamento. "Al riguardo è già stato nominato un incaricato dell’inchiesta. Al centro del procedimento a carico della banca si collocano altresì questioni concernenti un’adeguata gestione dei rischi" scrive la FINMA nel comunicato.

Nel corso delle ultime settimane la FINMA ha inoltre ordinato vari provvedimenti d’urgenza, i quali comprendono, tra le altre, "misure di natura organizzativa, misure volte a ridurre il rischio e supplementi di capitale, nonché riduzioni o la sospensione delle componenti variabili della remunerazione".

 
ATS/YR
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