L'acqua alta ha intaccato colonne e marmi della basilica di San Marco
L'acqua alta ha intaccato colonne e marmi della basilica di San Marco (keystone)

Basilica di San Marco, gravi danni

"Una devastazione apocalittica a Venezia", afferma Zaia; hotel sommersi e acqua alta a 150 cm

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"Abbiamo davanti una devastazione apocalittica e totale, ma non esagero con le parole, l'80% della città è sott'acqua, danni inimmaginabili, paurosi". Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, dopo l'alta marea eccezionale (150 centimetri) che, martedì sera, ha allagato Venezia, un livello mai raggiunto dal 1966. Intanto cresce la paura per una seconda marea record, attesa nella mattinata di oggi (mercoledì).

 

Le vittime e i danni alla basilica di San Marco

Mentre le cronache registrano le prime due vittime sull'isola di Pellestrina (un 78enne morto fulminato per il corto circuito innescato dall'acqua penetrata nell'abitazione e un'altra persona trovata morta in casa), le squadre di soccorritori rimangono al lavoro per soccorrere la popolazione. Un centinaio gli interventi dei pompieri effettuati nella notte tra martedì e mercoledì, altri 120 quelli già pianificati. Tutte le scuole della città sono state chiuse.

 

Nella conta dei danni materiali c'è anche la basilica di San Marco, dove l'acqua ha intaccato colonne e marmi. Tutta la cripta è stata sommersa e dentro la basilica, nel momento di picco di marea (187 cm), si misurava dalla pavimentazione quasi un metro e 10 di acqua. L'acqua alta non ha risparmiato il Teatro La Fenice.  Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha inviato ispettori, e si è dichiarato pronto a stanziare finanziamenti.

 

Uno dei vaporetti incagliati
Uno dei vaporetti incagliati (Ansa)

La circolazione dei vaporetti (tre sono affondati) è stata limitata agli imbarcaderi principali.

Danni incalcolabili a Venezia

Danni incalcolabili a Venezia

TG 20 di mercoledì 13.11.2019

 
Allarme acqua alta a Venezia

Allarme acqua alta a Venezia

TG 12:30 di mercoledì 13.11.2019

 
 
ATS/M. Ang.
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