Andrea Crisanti
Andrea Crisanti (ansa)

Crisanti: "Test sierologici? Soldi buttati"

C'è la corsa agli esami da parte di aziende e cittadini, ma secondo il noto virologo non è ancora chiaro se siano davvero utili

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"Soldi buttati". In questo momento per il cittadino una corsa al test sierologico per la ricerca di anticorpi contro Sars-Cov-2 sarebbe uno spreco di finanze, secondo il virologo dell'università di Padova Andrea Crisanti, che sottolinea la necessità di fare chiarezza su questo strumento per evitare quello che, secondo la sua opinione, sta già accadendo.

"Sui test sierologici è ufficialmente caos. Ma bisogna aspettare che si faccia luce", dice. Al momento, infatti, piovono le richieste dalle aziende e molti singoli cittadini o famiglie si stanno muovendo per averli. "Ma sebbene in passato per altre malattie si siano rivelati utili", per ora per quanto riguarda il nuovo coronavirus "non emergono dati che permettano di collocare i test sierologici in un percorso diagnostico", puntualizza.

La visione del responsabile del Laboratorio di microbiologia e virologia delll'Azienda ospedaliera del capoluogo patavino è netta. Crisanti preferisce guardare alle "cose concrete", da lui sempre elencate: il monitoraggio dei contagi attraverso il tracciamento dei contatti, un'adeguata strategia di tamponi, non abbassare la guardia sulle protezioni individuali.

Ticino: studio in corso

In Ticino, ricordiamo, ha preso avvio lo scorso 30 aprile uno studio sierologico su un campione di 1'500 persone per fare il punto sulla pandemia del nuovo coronavirus.

Vaccino: diverse incognite

Quanto al vaccino, agli studi in corso per arrivare alla meta e alla bufera scoppiata dopo che è emersa la possibilità che Sanofi dia priorità nelle forniture agli Stati Uniti, per l'esperto una prima incognita sta a monte: "Dio solo sa se riusciranno a farlo il vaccino". Ci sono un centinaio di candidati, ma "non è detto che si riesca a fare per tutte le malattie. Magari lo sviluppano, ma la maggior parte delle volte non si riesce. E poi bisognerà produrlo. Speriamo bene, perché sarebbe uno strumento potentissimo", conclude Crisanti.

ats/joe.p.

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