"Di accoglienza non si muore"

Intervista all’ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini secondo cui ospitare i migranti senza danneggiare la propria realtà locale è possibile

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Conciliare l’accoglienza dei migranti con le necessità della propria realtà locale è possibile. Ma per farlo occorre uscire dall’ottica dell’emergenza. È il messaggio che l'ex sindaca di Lampedusa e Linosa Giuseppina "Giusi" Nicolini ha portato al festival Spazio Dialogo a Bellinzona dove ha portato la sua esperienza, maturata negli anni passati a gestire i massicci arrivi sull’isola siciliana che ha vissuto giornate drammatiche come il naufragio del 3 ottobre 2013, in cui morirono 368 migranti.

 

"L'Europa ha delegato alla criminalità organizzata la gestione dei flussi migratori" afferma in un'intervista al Telegionale RSI della quale vi proponiamo la versione integrale (guarda il video in apertura). Il suo convincimento che "di queste persone abbiamo bisogno" e il suo impegno nell'accoglienza le sono valsi numerosi riconoscimenti tra cui la candidata al Nobel per la pace 2014 e il premio Houphouet-Boigny per la ricerca della pace dell'UNESCO 2017. Ma le sono pure costati la rielezione, dopo 5 anni iniziati nel 2012, a sindaco di Lampedusa. L’isola che ancora oggi è una delle principali porte d’ingresso all’Europa per molti migranti che affrontano la traversata del Mediterraneo.

Diem/TG

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